È possibile allattare dopo un intervento di mastoplastica additiva?

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Un dubbio che attanaglia la mente delle pazienti che desiderano affrontare un intervento di mastoplastica additiva è se sia poi possibile, in caso di gravidanza futura, allattare.

In effetti è comprensibile porsi questa domanda, soprattutto per la giovane età delle pazienti quando, solitamente, decidono di sottoporsi a questo intervento.
La risposta va ricercata nella tecnica che si sceglie di utilizzare, ed in particolare riguarda l’incisione cutanea.

Ne abbiamo parlato con il nostro chirurgo plastico, il Dott. Alessandro Morelli Coghi. Ecco cosa ci ha detto:

“Generalmente, nelle pazienti nullipare, ovvero che non hanno avuto ancora gravidanze, consiglio l’incisione nel solco inframammario. In questo modo, sia nel caso in cui si decida di posizionare la protesi in un piano retroghiandolare, sia che si decida per il piano retromuscolare parziale (dual plane), la ghiandola mammaria viene sollevata senza inciderla. Così, si evita un duplice pericolo: tagliare alcuni dotti galattofori (quelli che veicolano il latte verso l’esterno) e introdurre cicatrici nella ghiandola.

Queste evenienze possono capitare se si decide per un accesso areolare, che, a mio parere, va dunque riservato a casi particolari, ovvero quando il desiderio della paziente è veramente forte in questo senso e quando siano da correggere difetti di posizionamento del complesso areola-capezzolo. In pratica, per simmetrizzare due areole non perfettamente alla stessa altezza si può ricorrere ad una incisione periareolare sull’areola più bassa per sollevarla.

Un po’ più complesso è la situazione in cui sia necessaria anche la correzione della ptosi, ovvero della caduta del seno (mastopessi).

In questo caso, è necessario procedere con una incisione periareolare, e talora anche con incisioni verticali (dal bordo inferiore dell’areola fino al solco inframammario), e orizzontale (esclusivamente nel solo inframammario), per modellare e “liftare” il seno verso l’alto.

Fondamentale è il colloquio con la paziente, per far comprendere in maniera esaustiva che qualora sia necessario eseguire una mastopessi, la funzione dell’allattamento potrebbe essere in parte compromessa o diminuita, comunque mai completamente persa.

Ad ogni modo, nella condizione migliore, ovvero di paziente giovane con un seno piccolo che desidera un buon aumento di volume, che non ha pianificato nell’immediato futuro una gravidanza, e per la quale scegliamo una incisione dal solco, posso senz’altro confermare che il futuro allattamento potrà avvenire senza problemi.”

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